Monitoraggio di siti complessi con veicoli autonomi e sensori

Soryon sviluppa una piattaforma software per il monitoraggio di siti complessi. Quando un sensore fisso rileva un'anomalia, un veicolo autonomo raggiunge l'area, elabora le misure a bordo e restituisce dati georeferenziati, confrontabili con lo storico del sito.

Per terminal portuali, impianti industriali e petrolchimici, aree costiere e altri siti estesi o ad alto rischio.

Esempio del funzionamento previsto: un sensore rileva un'anomalia; un drone supervisionato da un pilota autorizzato misura attorno al segnale ed elabora i dati a bordo; la piattaforma riceve l'area da verificare già delimitata e la confronta con lo storico. Sensore Base Area da verificare Dati elaborati Drone Elabora a bordo
  1. Il sensore rileva un'anomaliaUn sensore fisso del sito registra un valore fuori soglia.
  2. Il drone va a verificareUn drone parte in autonomia, supervisionato da un pilota autorizzato, misura attorno al segnale ed elabora i dati a bordo.
  3. La piattaforma riceve l'area da verificareIl drone trasmette i dati già elaborati. L'area viene confrontata con i rilievi precedenti e salvata nello storico del sito.

Ogni verifica parte da dati sparsi

Ispezioni, sensori, telecamere e sistemi gestionali producono molti dati sullo stesso sito, ma in archivi separati. Per ricostruire un'anomalia e decidere come intervenire serve ancora molto lavoro manuale.

Come funziona la piattaforma

La piattaforma raccoglie i dati del sito, li confronta e, quando serve una misura in più, pianifica una missione. Ogni rilievo resta nello storico dell'area.

Missioni che partono da un evento

È l'esempio in apertura di pagina, visto come ciclo: una misura fuori soglia genera una missione, e i dati raccolti possono generarne un'altra. La piattaforma gestisce anche ispezioni programmate sugli stessi punti.

  1. Rileva

    Un sensore fisso, una telecamera o un rilievo precedente supera le soglie e i criteri definiti dal gestore.

  2. Pianifica

    La piattaforma genera la missione: conosce geometrie, vincoli e confini del sito e prepara percorso e punti di misura.

  3. Misura

    Il veicolo esegue la missione, elabora i dati a bordo e trasmette informazioni già pronte, con il video della scena in tempo reale.

  4. Rivaluta

    I nuovi rilievi aggiornano lo storico. Se l'anomalia persiste o si estende, il ciclo riparte.

Dati fissi e mobili sulla stessa mappa

  • Sensori del sito Misure raccolte nei punti già monitorati.
  • Telecamere Immagini da mettere in relazione con le misure dell'area.
  • Veicoli autonomi Nuovi rilievi nelle aree da verificare, entro i confini operativi del sito.
Un dato sulla mappa del sito, registrato con tre informazioni: dove, quando e sorgente. Dove Quando Sorgente

Segnali diversi della stessa area si leggono insieme e nel tempo.

Soryon sviluppa il software di integrazione e analisi. Veicoli e sensori sono di terze parti.

Livelli di autonomia

Il gestore sceglie il livello di autonomia per ogni tipo di missione.

  1. Missioni programmate

    Ispezioni ricorrenti su percorsi e punti definiti dal gestore.

  2. Missioni approvate

    La piattaforma prepara la missione in risposta a un evento, l'operatore la approva prima dell'avvio.

  3. Missioni automatiche supervisionate

    La missione parte quando un dato supera le soglie; il pilota autorizzato supervisiona e può intervenire.

  4. Autonomia piena

    L'architettura è predisposta e potrà essere attivata quando la normativa lo consentirà. Oggi le operazioni richiedono un pilota autorizzato.

Dashboard per operatori e responsabili

  • Comando e controllo

    La sala operativa segue i veicoli in tempo reale con posizione, telemetria e video della scena, riceve notifiche su anomalie ed emergenze e interviene sulla missione in corso. L'architettura è predisposta per coordinare più veicoli nella stessa sessione.

  • Dati e decisioni

    Responsabili operations, HSE e manutenzione consultano evidenze georeferenziate, storico per area e report, con moduli di analisi dedicati a ciascuna applicazione.

    Moduli per applicazione

Le scelte alla base del progetto

Quattro scelte tecniche distinguono Soryon da un servizio di ispezione con droni o da un software di gestione flotte.

  • Indipendenza dall'hardware

    Veicoli aerei, terrestri e di superficie e sensori di terze parti (qualità dell'aria, gas, termici, acustici, LiDAR, multispettrali) si collegano tramite moduli di integrazione dedicati. Per cambiare modello o produttore basta sviluppare il modulo corrispondente; il resto della piattaforma resta invariato.

  • Elaborazione a bordo

    Il veicolo analizza i dati durante la missione e trasmette i risultati già elaborati. Le decisioni immediate non dipendono dal collegamento con il cloud.

  • Il sensore diventa mobile

    Portato dal veicolo, un sensore nato per un punto fisso misura su tutta l'area. La piattaforma conosce geometrie, vincoli e stato del sito, rappresentati su una mappa con l'altezza degli edifici, e mantiene i veicoli entro confini definiti.

  • Un secondo canale di comunicazione

    Quando una missione parte in automatico, il collegamento con il veicolo diventa un requisito di sicurezza. Per questo la piattaforma affianca al canale del costruttore un canale proprio e indipendente: se il primo si interrompe, il secondo offre un collegamento alternativo per comando e controllo. Consente inoltre misure di protezione dedicate e la trasmissione di dati che il canale standard non prevede.

Domande di produttori e integratori
Quali veicoli e sensori saranno integrabili?
Non è ancora definito un elenco di prodotti compatibili. Soryon sta sviluppando un'architettura modulare per collegare veicoli e sensori di produttori diversi attraverso integrazioni dedicate.
Il canale Soryon sostituirà quello del costruttore?
Il progetto prevede un canale aggiuntivo, indipendente da quello standard. Servirà a gestire il trasferimento dei dati con misure di protezione dedicate e ad avere un secondo collegamento in caso di indisponibilità del primo.

Una base comune per siti diversi

Soryon si rivolge a siti estesi, con attività e condizioni che cambiano, copertura parziale dei sensori e conseguenze rilevanti in caso di fermo. Il progetto prevede una base software comune, con moduli di analisi e dashboard dedicati alle singole applicazioni.

Software comune

  • Raccolta dei dati
  • Mappa del sito
  • Storico per area
  • Gestione delle missioni

Portuale

Primo ambito di applicazione

Terminal, banchine e piazzali sono il primo contesto previsto per la validazione. Le applicazioni studiate riguardano infrastrutture, aree operative e monitoraggio ambientale. Il caso d'uso del pilot sarà concordato con il sito ospitante.

Applicazioni previste

  • Monitoraggio delle emissioni navaliRaccolta di misure ambientali nelle aree interessate dalle emissioni, da associare alla posizione e confrontare nel tempo.
  • Termografia di banchine e impianti elettriciRilievi termici per individuare anomalie e confrontarne l'evoluzione tra ispezioni successive.
  • Osservazione degli sversamentiRilievi ripetuti per documentare l'area interessata e seguirne i cambiamenti a supporto dell'intervento.
  • Gru, aree di stoccaggio e piazzaliImmagini e misure da collegare alle singole aree e infrastrutture per confrontarne lo stato nel tempo.
Contesto normativo

Volo dei droni

  1. Gennaio 2023

    Si applica il regolamento europeo sullo U-space: zone di spazio aereo in cui i droni volano con il supporto di servizi digitali per identificazione, autorizzazione dei voli e informazioni sul traffico.

    Fonte: EUR-Lex (si apre in una nuova scheda)
  2. Settembre 2025

    EASA adotta la metodologia SORA 2.5 per valutare il rischio delle operazioni in categoria specifica, compresi i voli oltre la vista del pilota (BVLOS), con criteri più uniformi tra gli Stati membri.

    Fonte: EASA (si apre in una nuova scheda)
  3. Maggio 2026

    ENAC pubblica in consultazione la bozza del piano strategico 2026-2030 per la mobilità aerea avanzata, che punta a portare i voli BVLOS dalla sperimentazione all'impiego ricorrente.

    Fonte: ENAC (si apre in una nuova scheda)

Emissioni delle navi

  1. Maggio 2025

    Nel Mediterraneo è entrato in vigore il limite dello 0,10% in massa del contenuto di zolfo nei combustibili marini.

    Fonte: IMO (si apre in una nuova scheda)
  2. Settembre 2026

    Per le emissioni comprese nel sistema EU ETS, le compagnie di navigazione devono restituire quote relative al 70% delle emissioni del 2025.

    Fonte: Commissione europea (si apre in una nuova scheda)
  3. Settembre 2027

    La restituzione delle quote EU ETS sale al 100% delle emissioni comprese nel sistema, a partire da quelle del 2026.

    Fonte: Commissione europea (si apre in una nuova scheda)

Chi gestisce un sito con esigenze simili può proporre un'applicazione da valutare con Soryon.

Contatta Soryon

Il team di Soryon

I quattro fondatori lavorano insieme da cinque anni, prima all'università e poi in ambito professionale, su computer di bordo e sistemi di comando e controllo per flotte di droni. Soryon nasce per applicare questi sistemi al monitoraggio di siti complessi.

  • Marco Macchia

    CEO

    Architettura della piattaforma, sviluppo full-stack e firmware embedded

    LinkedIn
  • Andrea Manera

    CTO

    Backend distribuito e flussi di dati tra dispositivi di campo e piattaforma

    LinkedIn
  • Samuele Pedrazzi

    COO

    Gestione di flotte di droni, telemetria e comunicazione bordo-terra

    LinkedIn
  • Lorenzo Benedetti

    Head of Business Development

    Digital twin 3D, dati in tempo reale e modello di business

    LinkedIn

Advisor

  • Gianni VercelliDocente, Università di Genova · Advisor scientifico
  • Roberto StoraceDocente, Università di Genova · Advisor scientifico
  • Darts EngineeringAdvisor strategico

Sede

Soryon ha sede a Genova, uno dei poli italiani della blue economy, dove operano alcuni dei principali terminalisti del paese.

Piattaforma in sviluppo, primo pilot nel 2027

Soryon è stata costituita a settembre 2026. Lo sviluppo parte dall'esperienza dei fondatori su computer di bordo e sistemi di gestione già sperimentati in precedenza. La piattaforma Soryon è da realizzare e validare con il primo pilot.

  1. Settembre 2026

    Costituzione della società

    Soryon nasce a Genova con quattro fondatori.

    Completata

  2. Fase attuale

    Sviluppo della piattaforma

    Ingegnerizzazione del software, dei computer di bordo e delle integrazioni tra i componenti.

    In corso

  3. 2027

    Primo pilot

    Validazione sul sito ospitante, con applicazione e indicatori concordati.

    Previsto

  4. Dopo la validazione

    Estensione ad altri siti

    Adattamento della soluzione ad altre applicazioni sulla stessa base software.

    Sviluppo successivo

Cerchiamo il sito per il primo pilot

Il gestore del sito ospitante sceglie con Soryon l'applicazione da provare e partecipa alla verifica sul campo.

Il pilot è un progetto a pagamento, con una durata minima di sei mesi. Perimetro e costo si definiscono con il sito ospitante.

Proponi un sito

Cosa offre Soryon

  • La piattaforma, sviluppata per l'applicazione concordata.
  • Droni e pilota autorizzato, se il sito non ne dispone.
  • Storico dei rilievi e rapporto finale sugli indicatori.

Cosa serve dal sito ospitante

  • Accesso alle aree coinvolte nel progetto.
  • Un referente interno per seguire le attività.
  • Accesso alla rete di monitoraggio esistente, se presente.

Contatta Soryon

Per proporre un sito per il pilot, discutere un'integrazione o ricevere informazioni sul progetto.

  1. Soryon risponde da hello@soryon.com entro due giorni lavorativi.
  2. Un primo confronto serve a capire il sito e le esigenze di monitoraggio.
  3. Per il pilot, Soryon propone una prima bozza di perimetro e indicatori da concordare con il sito.

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